Cessione del quinto

 

La cessione del quinto dello stipendio è una forma di finanziamento riservata ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche, statali e private con restituzione in rate mensili, nel rapporto massimo di 1/5 dell’importo dello stipendio al netto delle ritenute di legge.

Per richiedere questa forma di finanziamento è sufficiente avere un contratto di lavoro e non occorre alcuna motivazione.

Le rate mensili sono costanti per tutta la durata del contratto e verranno trattenute direttamente sulla busta paga a cura del datore di lavoro.

I punti di forza della cessione del quinto sono:

- La possibilità di ottenere il prestito anche da parte di chi ha subito pignoramenti, protesti o che risulta cattivo pagatore in banca dati (non incidono Crif negative, altri prestiti, mutui, protesti e pignoramenti da valutare);

- La possibilità di rinnovi o integrazioni di prestiti in corso (cessioni e delegazioni di pagamento);

- La comodità del pagamento poiché i versamenti sono effettuati direttamente dall'amministrazione di appartenenza del lavoratore;

- La copertura assicurativa obbligatoria di assicurazione contro rischio vita ed impiego;

- La possibilità di rateizzare da 24 a 120 mesi;

 

 


 

Delegazione di pagamento

 

Così come il finanziamento tramite cessione del quinto, anche la delegazione di pagamento è un prestito riservato ai dipendenti delle amministrazioni statali, pubbliche e anche private (queste ultime potrebbero anche non concederla) con restituzione in rate mensili trattenute direttamente sulla busta paga dal datore di lavoro.

Quindi, anche per la delegazione di pagamento è necessario essere un lavoratore dipendente:

-          avere cioè un contratto di lavoro a tempo indeterminato

-          un contratto a tempo determinato con almeno una durata triennale

-          non occorre alcuna motivazione per la richiesta.

Le amministrazioni possono concedere deleghe superiori al doppio quinto autorizzando la rata per iscritto.

Qualora l’importo della rata della delega dovesse superare il 50% del netto dello stipendio l’amministrazione deve autorizzare la trattenuta citando l’articolo 70 del DPR 180/50.

E' sempre opportuno verificare preventivamente che l'azienda accetti la delega o che possa volere una convenzione.

 

 


 

I requisiti minimi per istruire una pratica di cessione del quinto dello stipendio o delegazione di pagamento sono:

 

•          Età minima 18 anni

•          Contratto a tempo indeterminato (o a tempo determinato con il limite della dilazione ricadente nel periodo di efficacia del contratto di lavoro)

•          Avere già assolto gli obblighi di leva oppure esserne esentato

•          Non essere né in aspettativa, né in cassa integrazione guadagni, né in mobilità, né in qualunque condizione contrattuale tale da ridurre in alcun modo la stabilità e continuità della retribuzione;

•          Non avere in corso sospensioni e/o provvedimenti disciplinari;

•          Anzianità lavorativa

 

 

 


 

 

I documenti necessari per richiedere ed istruire la pratica sono:

 

•          Carta di identità o patente rilasciata dalla prefettura e codice fiscale

•          Ultima busta paga o dichiarazione di quota cedibile (pensionati)

•          Ultimo CUD e Modello OBIS (pensionati)

•          Certificato di stipendio rilasciato dal Datore di Lavoro o allegati A1, B e B1 (nel caso di dipendenti ministeriali)

•          Dichiarazione di quota cedibile Inps o Inpdap (per cessioni ai pensionati)

•          Privacy

 

Inoltre, è possibile che vengano richiesti i seguenti documenti:

 

•          Copia permesso di soggiorno

•          Estratto contributivo Inps (se il cliente ha età superiore a 50 anni)

•          Estratto conto accantonamento del TFR a fondo pensione